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MONTONE
Montone è la frazione più grande del Comune di Mo sciano Sant'Angelo e dista cinque chilometri dal capoluo go, lungo la strada statale che porta a Giulianova. Per quanto riguarda le sue origini nel 1952 furono fatte delle importanti scoperte. Infatti durante i lavori di siste mazione della strada statale nA 262 Giulianova-Campli, presso il bivio di contrada Maggi, furono rinvenute tombe rivestite in laterizio, contenenti scheletri, oggetti e monete romane del tempo di Augusto.
Circa quindici anni fa, durante i lavori di scasso del terreno della famiglia D'Angelo, furono rinvenute delle spille in rame e bronzo, anch'esse d'epoca romana. L'innalzamento della cinta murata di Montone risale intorno al 1390, come afferma il Moretti (1).
Questa ipotesi è convalidata anche dal Perogalli per la presenza dei beccatelli, sconosciuti fino al XIV secolo (2).
Della cinta muraria restano oggi solo tre torri. La mag giore venne eretta nella parte più elevata del borgo, dietro la chiesa di S.Antonio Abate, ed è simile alla torre Acqua viva di Mosciano S.A., ma senza la merlatura.
La torre nel suo complesso è rimasta originale, in quanto a differenza di quella di Mosciano non è stata trasformata in campanile. Nella parte Sud della torre, verso la strada che attraversa Montone, è ben visibile un grande sperone della cinta che coronava il borgo.
Una seconda torre è posta quasi al centro della parete Sud della cinta, a base quadrata, coronata da un apparato a sporgere, privo di caditoie, con una curiosa merlatura a forma di scaletta. La terza torre, ristrutturata recentemente e riportata allo splendore di un tempo, si trova tra la parte Sud e quella Ovest della cinta, di proprietà della famiglia Folcio-Colangeli; ed è tutta in laterizio con apparato a sporgere sormon tata da una copertura in coppi tradizionali.
Nel territorio di Montone esistevano varie chiese: quella di S.Maria ad Fontem Vezzanum, comunemente detta di S.Anna, ancora oggi visibile nelle vicinanze delle fonti, posta a Sud-Ovest del borgo, lungo la valle del fosso Fonte Galliano; la chiesa di S.Susanna, di cui non restano tracce, sorgeva tra Montone e Giulianova dove attualmente si trova l'omonima contrada; la chiesa di S.Nicolò e la chiesa di S.Pietro, che erano situate tra Montone e Bellante; la chiesa di S. Giacomo o S. Jacopo posta appena fuori le mura dell'insediamento di Montone. In questa chiesa, ormai diruta, si custodiva quello che oggi è il più bel monumento di tutto il territorio del Comune di Mosciano S.Angelo e cioè il SARCOFAGO DI BUCCIARELLO JACOPO DI BARTOLOMEO.
La chiesa di S. Giacomo successivamente fu inglobata nel cimitero del paese ed il sarcofago di Bucciarello fu traslato all'interno della cinta murata, dentro la piccola chiesa di S.Antonio, che sorge a ridosso del mastio. Infine lachiesaprincipale di S.MariaAssunta, che sorge sulla parte orientale della collina, venne ristrutturata ed
ampliata per opera del parroco Don Gaetano Cardelli, su progetto di Francesco Patella. Secondo Pancrazio Palma, nel secolo XVI esisteva, all'interno del borgo, un convento dei Celestini dedicato a S.Antonio Abate (3).
Il sarcofago di Bucciarello e la chiesetta di S.Antonio sono stati ristrutturati nel 1988 per merito dell'Ammini strazione comunale di Mosciano S.Angelo.
"Bucciarello Jacopo Di Bartolomeo era un nobile del paese che aveva fatto costruire o restaurare l'edificio di una cappella o chiesina dedicata a S.Jacopo Apostolo, nella quale aveva fatto scolpire, in pietra, fin dal 1390, un sepolcro magnifico e alto, o per sé o per sua moglie, giacché vi appose due arme: quella a destra con banda di due gigli e due croci, pare sia sua; l'altra di tre pali tagliati da una banda diagonale sembra della sua Donna" (4). La fotografia n" 97 mostra uno stupendo panorama di Montone, visto da mezzogiorno, quando ancora non c'era l'obbrobrioso serbatoio dell'acqua.
( 1 ) - MARIO MORETTI, Architettura Medioevale in Abruzzo, Roma (s.d., ma 1971), pag. 915.
(2) - CARLO PEROGALLI, Op. cit., pag. 65.
(3) - PANCRAZIO PALMA, Opere complete, pag. 35. (4) - ANTONIO LODOVICO ANTINORI, Corografia storica degli Abruzzi, XXXIV, pag. 995 - 998.
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Convento SS.FRATELLI
La chiesa è costituita da una sola navata di stile tardo-rinascimentale. Di notevole pregio è il soffitto ligneo dipinto nel XVII secolo, che raffigura la gloria della Madonna, Regina dei Martiri, con Gesù sulle braccia e una palma in mano; in basso, S.Felicita che presenta i suoi sette figli, i Santi Sette Fratelli Martiri. Fanno corona alla Madonna, da un lato S.Pietro, S.Antonio da Padova, S.Giacomo della Marca, S.Pasquale Baylon; dall'altro S.Francesco, S.Chiara, S.Giovanni da Capestrano, S.Bernardino da Siena, S.Domenico, S.Vincenzo Ferrer e S.Rosa da Viterbo. Nei piccoli riquadri laterali sono raffigurati la Trinità, il Battesimo di Gesù, S.Giuseppe, la Maddalena e S.Margherita da Cortona (3).
La chiesa è dedicata ai Santi Sette Fratelli e alla Madon na del Casale, Regina degli Angeli, di cui si conserva la stupenda statua lignea del 1688.
Sul lato Est della chiesa si trova il bellissimo chiostro con colonne esagonali e capitelli dorici.
La torre a base quadrata, costruita con mattoni e pietra ed elevata per ricavarne la cella campanaria, presenta, sulla facciata Ovest, un bel rosone in misto di laterizio e pietra lavorata. Infine devo ricordare due importanti avvenimenti. Il primo è il III centenario di S.Maria del Casale,celebrato solennemente il 22 maggio 1988 e reso ancora più presti gioso dalla presenza del cardinale Corrado Ursi, Arcivescovo Emerito di Napoli, cittadino onorario del comune di Mosciano S.Angelo (conferimento del 26 novembre 1989).
Il secondo è del 1989. In questo anno, grazie al continuo interessamento dei PP. Carmine Serpetti, guardiano, e Giacomo Quaglia, parroco,vengono finalmente portati a termine, sotto la direzione della Sovrintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici dell'Abruzzo, i lavori di restauro del soffitto ligneo della chiesa e vengono inoltre effettuati dall'artista moscianese Dante Barlafante alcuni lavori di ripulitura sul resto della chiesa.
(1) - NICOLA PALMA, Storia della città e diocesi di Teramo, vol. IV, pag. 199-200, ed. Cassa di Risparmio della provincia di Teramo.
(2) - Il convento SS. Sette Fratelli in Mosciano S.Angelo, a cura della comunità religiosa - Mosciano S.Angelo 1980, pag. 19 e ss.
(3) Cfr 11 Conventese, Anno secondo nA 1, a cura della comunità religiosa e Comitato festa 1990, pag. 3, "Chiesa del convento" a cura di don Giulio Di Francesco.
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